ncominciano
i salmi, che il beatissimo padre nostro Francesco compose a onore
e a memoria e a lode della passione del Signore. Essi vanno recitati
uno per ciascuna delle ore canoniche del giorno e della notte. E incominciano
dalla compieta del Giovedì santo, perché in quella notte
il Signore nostro Gesù Cristo fu tradito e catturato. E nota
che il beato Francesco recitava questo ufficio in questo modo: all'inizio
diceva l'orazione, che ci ha insegnato il Signore e Maestro: Santissimo
Padre nostro, ecc. insieme alle lodi: Santo, santo, santo, come sono
riportate qui sopra. Terminate le lodi con l’orazione, incominciava
questa antifona: Santa Maria. Prima diceva i salmi dell’ufficio
della Madonna, poi diceva altri salmi da lui scelti, e alla fine di
tutti questi salmi, recitava i salmi della passione. Terminato il
salmo diceva questa antifona: Santa Maria Vergine. Terminata l’antifona
era finito l’ufficio.
I
[Per il triduo sacro della settimana
santa e per le ferie dell’anno]
COMPIETA
Antifona: Santa Maria Vergine.
Salmo [I]
O Dio, ti ho presentato la mia vita: tu hai posto
le mie lacrime alla tua presenza.
Tutti i miei nemici ordivano mali contro di me, hanno tenuto consiglio
insieme.
Hanno deposto contro di me male per bene, e odio in cambio del mio
amore.
Invece di amarmi, dicevano ogni male di me: ma io pregavo.
Mio Padre santo, re del cielo e della terra, non allontanarti da
me, perché la tribolazione è vicina e non c’è
chi mi aiuti.
Indietreggino i miei nemici, ogni qualvolta ti avrò invocato:
ecco, io so bene che tu sei il mio Dio.
I miei amici e i miei conoscenti si sono avvicinati e fermati contro
di me, e i miei congiunti si sono fermati lontano.
Hai allontanato da me i miei compagni: mi hanno ritenuto come una
vergogna per loro, sono come un prigioniero senza scampo.
Padre santo, non allontanare da me il tuo aiuto; Dio mio, volgiti
in mio aiuto.
Accorri in mio aiuto, Signore Dio della mia Salvezza.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo: come era in principio
e ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona: Santa Maria Vergine, non vi e alcuna
simile a te, nata nel mondo, tra le donne, figlia e ancella dell’altissimo
sommo Re il Padre celeste, madre del santissimo Signore nostro Gesù
Cristo, sposa dello Spirito Santo; prega per noi con san Michele
arcangelo e con tutte le potenze dei cieli e con tutti i santi,
presso il tuo santissimo diletto Figlio, Signore e maestro. Gloria
al Padre. Come era.
Nota che questa antifona si recita ad ogni
ora; e tiene il posto di antifona, capitolo, versetto e orazione,
anche a mattutino e a ciascuna ora. Nient’altro egli diceva
se non questa antifona con i suoi salmi. E alla fine dell’ufficio,
il beato Francesco sempre recitava questa benedizione: Benediciamo
il Signore Iddio vivo e vero, e rendiamo a lui la lode, la gloria,
l’onore e ogni bene per sempre. Amen. Amen. Fiat. Fiat.
MATTUTINO
Antifona: Santa Maria Vergine.
Salmo [II]
Signore, Dio della mia salvezza, davanti a te
ho gridato giorno e notte.
Penetri la mia preghiera al tuo cospetto: porgi il tuo orecchio
alla mia preghiera.
Guarda all’anima mia e liberala: strappami dalle mani dei
miei nemici.
Sei tu che mi hai tratto dal grembo, mia speranza dal seno di mia
madre, poiché in te sono stato affidato dal mio nascere.
Dal grembo di mia madre sei tu il mio Dio; non allontanarti da me.
Tu conosci la mia infamia, la mia vergogna e il mio tremore.
Davanti a te stanno tutti quanti mi fanno soffrire; il mio cuore
si aspetta obbrobrio e miseria.
Ho aspettato qualcuno che soffrisse con me, ma non ci fu; e qualcuno
che mi consolasse, ma non ho trovato nessuno.
O Dio, gli iniqui sono insorti contro di me, un’orda di violenti
attenta alla mia vita, non pongono te davanti ai loro occhi.
Sono annoverato tra coloro che scendono nella fossa, un uomo che
più nessuno aiuta, che va errando tra i morti.
Tu sei il santissimo padre mio, mio Re e mio Dio.
Vieni in mio soccorso. Signore, Dio della mia salvezza.
PRIMA
Antifona: Santa Maria Vergine.
Salmo [III]
Abbi pietà di me, o Dio, abbi pietà
di me, perché la mia anima confida in te.
Mi porrò pieno di speranza all’ombra delle tue ali,
Benché sia passato il turbine dell’iniquità.
Griderò verso il santissimo padre mio, l’altissimo
Signore, che mi ha beneficato.
Dal cielo ha mandato il mio liberatore, ed ha gettato nella confusione
coloro che mi calpestavano.
II Signore ha mandato la sua misericordia e la sua verità;
ha strappato la mia vita dai miei nemici, che erano fortissimi,
e da quanti mi odiavano, perché si erano fatti forti contro
di me.
Hanno teso un laccio ai miei piedi ed hanno piegato la mia vita.
Hanno scavato una fossa davanti a me, ma vi sono caduti.
II mio cuore è pronto, o Dio; il mio cuore è pronto:
voglio cantare e intonare un salmo.
Ridestati, mia gloria; svegliati, salterio e cetra; io mi leverò
all’aurora.
Ti loderò tra i popoli, o Signore, canterò un salmo
a te in mezzo alle genti.
Perché fino ai cieli si è levata la fama della tua
misericordia, fino alle nubi la voce della tua verità.
Sii esaltato sopra i cieli, o Dio, e su tutta la terra la tua gloria.
Nota che questo salmo si dice sempre a prima.
TERZA
Antifona: Santa Maria Vergine.
Salmo [IV]
Abbi pietà di me, Signore, perché
l’uomo mi calpesta, mi ha tormentato per tutto il giorno combattendomi.
Mi hanno calpestato i miei nemici tutto il giorno; sono tanti quelli
che combattono contro di me.
Tutti i miei nemici rivolgono ogni loro pensiero al mio male; hanno
prodotto contro di me false testimonianze.
Quelli che custodivano la mia vita, hanno fatto consiglio tra loro,
uscivano fuori e parlavano tra loro.
Vedendomi, mi hanno tutti deriso, parlavano a fior di labbra e scuotevano
il capo.
Ma io sono verme e non uomo, infamia degli uomini, rifiuto per il
popolo.
Sono diventato l’infamia dei miei conoscenti ben più
di tutti i miei nemici, hanno paura di me i miei familiari.
Padre santo, non allontanare da me il tuo aiuto, vieni in mia difesa.
Accorri in mio aiuto. Signore, Dio della mia salvezza.
SESTA
Antifona: Santa Maria Vergine.
Salmo [V]
Con la mia voce grido al Signore: con la mia
voce supplico il Signore; davanti a lui effondo la mia preghiera,
al suo cospetto sfogo la mia angoscia.
Mentre il mio spirito viene meno, tu già conosci la mia strada.
Lungo questa via per la quale passavo, i superbi mi hanno teso un
laccio.
Guardavo a destra e osservavo, e nessuno mi conosceva.
Non c’era più via di scampo per me, non c’è
nessuno che si preoccupi della mia vita.
Poiché per te ho sopportato l’insulto, la vergogna
ha ricoperto il mio volto.
Sono divenuto un estraneo per i miei fratelli, un forestiero per
i figli di mia madre.
Padre santo, mi divora lo zelo della tua casa, perciò sono
caduti su di me gli oltraggi di chi ti insulta.
Contro di me si sono rallegrati nei loro incontri; hanno radunato
i flagelli per me, ma io non lo sapevo.
Più numerosi dei capelli del mio capo sono coloro che mi
odiano senza motivo.
Sono divenuti più forti i miei nemici che mi perseguitano
ingiustamente; ora dovrò rifondere quello che non ho rubato?.
Si alzavano testimoni iniqui e mi domandavano ciò che ignoravo;
mi ripagavano il bene col male e mi calunniavano, perché
seguivo l’onestà.
Tu sei il santissimo Padre mio, mio Re e mio Dio.
Accorri in mio aiuto, Signore, Dio della mia salvezza.
NONA
Antifona: Santa Maria Vergine.
Salmo [VI]
O voi tutti che passate per la via, fermatevi
e vedete se c’è un dolore pari al mio dolore.
Come un branco di cani mi hanno circondato, la banda dei malvagi
mi ha assediato.
Essi poi mi hanno osservato e scrutato; si sono divise tra loro
le mie vesti e sulla mia tunica hanno gettato la sorte.
Hanno forato le mie mani e i miei piedi, hanno contato tutte le
mie ossa.
Hanno spalancato su di me la loro bocca, come leone che rapisce
e ruggisce.
Sono stato versato come acqua, le mie ossa sono tutte disperse.
E il mio cuore si è fatto come cera che si liquefa nel mio
petto.
Come coccio si è inaridita la mia forza; la mia lingua mi
si è attaccata al palato. Mi hanno nutrito con fiele, nella
mia sete mi hanno abbeverato con aceto.
Mi hanno condotto fino nella polvere della morte e aggiunsero dolore
al dolore delle mie ferite.
Io ero morto e sono risorto, e il padre mio santissimo mi ha accolto
nella gloria.
Padre santo, tu hai tenuto la mia mano destra e mi hai accompagnato
nel fare la tua volontà e mi hai accolto nella gloria.
Infatti, che altro c’è per me in cielo? a da te che
cosa ho voluto sulla terra?
Guardate, guardate che io sono Dio, dice il Signore, sarò
esaltato fra le genti e su tutta la terra.
Benedetto il Signore Dio di Israele, che ha redento le anime dei
suoi servi con il proprio suo santissimo sangue, e non abbandonerà
tutti quelli che sperano in lui.
E sappiamo che viene, viene a giudicare la giustizia.
VESPRO
Antifona: Santa Maria Vergine.
Salmo [VII]
Genti tutte, battete le mani, cantate a Dio inni
di giubilo con voce d’esultanza, poiché il Signore
è eccelso, terribile, re grande su tutta la terra.
Perché il santissimo Padre celeste, nostro re dall’eternità,
ha mandato dall’alto il suo Figlio diletto, ed egli ha operato
la salvezza sulla terra.
Si allietino i cieli ed esulti la terra, frema di gioia il mare
e quanto contiene; esulteranno i campi e tutte le cose che in essi
si trovano.
Cantate a lui un canto nuovo, cantate al Signore da tutta la terra,
perché grande è il Signore e molto degno di lode,
terribile sopra tutti gli dèi.
Date al Signore, o famiglie dei popoli, date al Signore la gloria
e l’onore, date al Signore la gloria del suo nome.
Portate in offerta i vostri corpi e caricatevi sulle spalle la sua
santa croce e seguite sino alla fine i suoi comandamenti.
Tremi davanti al volto di lui tutta la terra; gridate tra i popoli:
“II Signore regna dal legno”.
Fino a qui si dice dal Venerdì santo
alla festa dell’Ascensione, ogni giorno. Però nella
festa dell’Ascensione si aggiungono questi versetti:
E salì al cielo e siede alla destra del
santissimo Padre celeste. Sali più in alto dei cieli, o Dio;
e la tua gloria su tutta la terra.
E sappiamo che viene, viene a giudicare la giustizia.
Nota che dall’Ascensione fino all’Avvento
si dice allo stesso modo, ogni giorno, questo salmo, cioè:
Genti tutte, con i sopraddetti versetti, dicendo il gloria là
dove finisce il salmo, cioè: viene a giudicare la giustizia.
Questi salmi si recitano dal Venerdì santo fino alla domenica
di Risurrezione. Ugualmente si recitano dall’ottava di Pentecoste
fino all’Avvento del Signore e dall’ottava dell’Epifania
fino al Giovedì santo, eccetto le domeniche e le feste principali,
nelle quali non si recitano; negli altri giorni invece sempre si
dicano.
II
[Per il tempo pasquale]
Nel sabato santo, cioè
terminato l'ufficio del giorno.
COMPIETA
Antifona: Santa Maria Vergine.
Salmo [VIII]
O Dio, volgiti in mio aiuto; Signore, affrettati
a soccorrermi.
Siano confusi e coperti di rossore quelli che attentano alla mia
vita.
Siano volti in fuga e arrossiscano quanti vogliono la mia rovina.
Siano volti in fuga subito pieni di rossore, quelli che mi dicono:
Ah! ah!
Esultino e si rallegrino in te tutti coloro che ti cercano; non
si stanchino di ripetere: “Sia magnificato Iddio”, coloro
che amano la tua salvezza.
Io però sono indigente e povero; o Dio, aiutami.
Mio aiuto e mio salvatore sei tu; Signore, non tardare.
AL MATTUTINO DELLA DOMENICA DI RISURREZIONE
Antifona: Santa Maria Vergine.
Salmo [IX]
Cantate al Signore un cantico nuovo, perché
ha compiuto cose meravigliose.
La sua destra ha immolato il suo Figlio diletto l’ha immolato
il suo santo braccio.
Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza, ha rivelato la sua
giustizia al cospetto di tutte le genti.
In quel giorno il Signore ha mandato la sua misericordia, nella
notte si è udito il suo cantico.
Questo è il giorno fatto dal Signore: esultiamo e rallegriamoci
in esso.
Benedetto colui che viene in nome del Signore, Dio il Signore e
risplendette tra noi.
Si allietino i cieli ed esulti la terra, frema di gioia il mare
e quanto contiene; esulteranno i campi e tutte le cose che in essi
si trovano.
Date al Signore, o famiglie dei popoli, date al Signore la gloria
e l’onore; date al Signore la gloria per il suo nome.
Fino a qui si dice dalla domenica di Risurrezione
fino alla festa dell’Ascensione, ogni giorno, a ciascuna ora,
eccetto a Vespro, a Compieta e a Prima. Nella notte dell’Ascensione
poi si aggiungono questi versetti:
O regni della terra, cantate a Dio, salmeggiate
al Signore.
Cantate salmi a Dio, che ascende sopra il cielo dei cieli, a oriente.
Ecco, egli farà udire la forza della sua voce: date gloria
a Dio per Israele; la sua magnificenza e la sua forza sono tra le
nubi.
Mirabile è Dio nei suoi santi; il Dio di Israele, egli stesso
darà potenza e fortezza al suo popolo. Sia benedetto Dio.
Gloria.
Nota che questo salmo, nel tempo dall’Ascensione
del Signore fino all’ottava di Pentecoste, si recita ogni
giorno con i sopraddetti versetti, a mattutino, terza, sesta e nona,
dicendo il Gloria dopo la frase benedetto Dio, e non altrove.
Nota ancora, che, allo stesso modo, si dice soltanto al mattutino
nelle domeniche e nelle feste principali dell’ottava di Pentecoste
fino all’Avvento del Signore e dall’ottava dell’Epifania
fino al Giovedì santo, poiché in quello stesso giorno
il Signore mangiò la pasqua con i suoi discepoli. Si può
dire un altro salmo a mattutino o a Vespro, quando si vuole, come
“Exaltabo te, Domine”, come si ha nel Salterio. E questo
dalla domenica di Risurrezione fino alla festa dell’Ascensione,
e non oltre.
PRIMA
Antifona: Santa Maria Vergine.
Salmo: Abbi pietà
di me. Signore (come nel I° Schema, Salmo III)
TERZA, SESTA, NONA
Salmo: Cantate (come
al Mattutino, Salmo IX).
VESPRO
Salmo: Genti tutte (come
al Vespro del I° schema, Salmo VII).
III
[Per le domeniche e le feste principali]
Iniziano altri salmi, composti ugualmente
dal beatissimo padre nostro Francesco, da dirsi, in luogo dei sopraddetti
salmi della Passione del Signore, nelle domeniche e nelle principali
festività, dall’ottava di Pentecoste fino all’Avvento
e dall’ottava dell’Epifania fino al Giovedì santo.
Intendi bene che si devono dire in quello stesso giorno, perché
è la pasqua del Signore.
COMPIETA
Antifona: Santa Maria Vergine.
Salmo: O Dio, volgiti
in mio aiuto (Compieta del II° schema: Salmo VIII).
MATTUTINO
Antifona: Santa Maria Vergine.
Salmo: Cantate (come
al Mattutino del II° schema: Salmo IX).
PRIMA
Salmo: Abbi pietà
di me, Signore (come nel I° schema: Salmo III).
TERZA
Antifona: Santa Maria Vergine.
Salmo [X]
O terra tutta, cantate un inno di giubilo al
Signore elevate un salmo al suo nome, date gloria alla sua lode.
Dite a Dio: “Quanto sono stupende le tue opere, Signore; per
la grandezza della tua potenza, a te si piegano i tuoi nemici. A
te si prostri tutta la terra, a te canti inni; canti al tuo nome”.
Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio, e vi narrerò
quanto ha fatto per me.
Con la mia bocca ho rivolto a lui il mio grido, con la mia lingua
ho esultato.
Ed egli ha ascoltato la mia voce dal suo tempio santo; il mio grido
è salito fino al suo cospetto.
Benedite il Signore nostro, o popoli, e fate risuonare la sua lode.
E saranno benedette in lui tutte le tribù della terra; tutte
le genti lo esalteranno.
Benedetto sia il Signore, il Dio di Israele; egli solo compie cose
meravigliose.
E benedetto sia il nome della sua maestà per sempre; della
sua maestà sarà ripiena tutta la terra.
Fiat. Fiat.
SESTA
Antifona: Santa Maria Vergine.
Salmo [XI]
Ti ascolti il Signore nel giorno della tribolazione;
ti protegga il nome del Dio di Giacobbe.
Ti invii aiuto dal santuario, e da Sion ti protegga.
Si ricordi del tuo sacrificio, e il tuo olocausto sia ricco di benedizioni.
Ti conceda secondo il desiderio del tuo cuore e confermi tutti i
tuoi propositi.
Esulteremo nella tua salvezza e nel nome del Signore nostro Dio
ci glorieremo.
Il Signore adempia tutte le tue domande. Ora so che il Signore ha
mandato Gesù Cristo suo Figlio, ed egli giudicherà
i popoli secondo giustizia.
Il Signore è divenuto rifugio dei poveri, aiuto nelle necessità
e nelle tribolazioni. E sperino in te quanti hanno conosciuto il
tuo nome.
Benedetto il Signore Dio mio, perché si è fatto mia
difesa e mio rifugio, nel giorno della mia tribolazione.
O mio aiuto, a tè canterò, perché tu Dio sei
stato la mia difesa, il mio Dio, la mia misericordia.
NONA
Antifona: Santa Maria Vergine.
Salmo [XII]
In te ho sperato, Signore, che io non sia confuso
in eterno. Liberami e difendimi nella tua giustizia.
Porgi l’orecchio alla mia preghiera e salvami.
Sii per me il Dio mio protettore, come un luogo fortificato, perché
tu mi possa salvare.
Poiché tu sei, Signore, la mia pazienza; o Signore, mia speranza
fino dalla mia giovinezza.
Dalla mia nascita sei tu la mia forza, mio protettore dal grembo
di mia madre: tu sarai sempre la mia canzone.
Della tua lode sia piena la mia bocca; che io canti tutto il giorno
la tua gloria e la tua grandezza.
Esaudiscimi, Signore, poiché benigna è la tua misericordia;
volgiti a me nella molteplicità della tua misericordia.
Non distogliere il tuo volto dal tuo servo: sono nella tribolazione,
affrettati ad ascoltarmi.
Sia benedetto il Signore mio Dio, poiché egli si è
fatto mio difensore e rifugio nel giorno della mia tribolazione.
O mio aiuto, a te voglio cantare, poiché tu sei, o Dio, la
mia difesa, il mio Dio, la mia misericordia.
VESPRO
Antifona: Santa Maria Vergine.
Salmo: Genti tutte (come
al Vespro del I° schema: Salmo VII).
IV
[Per il tempo dell’Avvento
del Signore]
Iniziano altri salmi, sempre composti dal
beatissimo padre nostro Francesco, da recitarsi in luogo dei precedenti
salmi della Passione del Signore, dall’Avvento del Signore
alla vigilia di Natale e non oltre.
COMPIETA
Antifona: Santa Maria Vergine.
Salmo [XIII]
Fino a quando, Signore, ti scorderai di me? Fino
a quando distoglierai da me il tuo volto?
Fino a quando rivolgerò affanni nell’anima mia, dolore
nel mio cuore tutto il giorno?
Fino a quando il mio nemico avrà il sopravvento su di me?
Volgi a me il tuo sguardo ed esaudiscimi, Signore, mio Dio.
Dà luce ai miei occhi, perché non mi addormenti mai
nella morte e il mio nemico non possa dire: “Ti ho vinto!”.
Se io cadrò, esulteranno i miei nemici; ma io ho confidato
nella tua misericordia.
Il mio cuore esulterà nella tua salvezza. Canterò
al Signore che mi ha beneficato e inneggerò al nome del Signore
altissimo.
MATTUTINO
Antifona: Santa Maria Vergine.
Salmo [XIV]
Io ti esalterò, Signore, Padre santissimo,
Re del cielo e della terra, perché mi hai consolato.
Tu sei il Dio mio salvatore, agirò con fiducia e non temerò.
Mia fortezza e mia lode è il Signore; egli è divenuto
la mia salvezza.
La tua destra, Signore, si è manifestata nella forzi; la
tua destra, Signore, ha percosso il mio nemico, e nella molteplicità
della tua gloria hai abbattuto i miei avversari.
Guardino i poveri e gioiscano: cercate il Signore e la vostra anima
vivrà.
Lo lodino il cielo e la terra, il mare e quanto in essi si muove.
Poiché Dio salverà Sion, e saranno riedificate le
città di Giuda.
Essi vi abiteranno e ne prenderanno il possesso.
La stirpe dei suoi servi la erediterà e coloro che amano
il suo nome abiteranno in essa.
PRIMA
Antifona: Santa Maria Vergine.
Salmo: Abbi pietà
di me, o Dio (come a Prima del I° schema: Salmo III).
TERZA
Salmo: O terra tutta
(come a Terza del III° schema: Salmo X).
SESTA
Salmo: Ti ascolti il
Signore (come a Sesta del III° schema: Salmo XI).
NONA
Salmo: In te ho sperato
(come a Nona del III0 schema: Salmo XII).
VESPRO
Salmo: Genti tutte (come
a Vespro del I° schema: Salmo VII).
Nota che non si recita tutto
il salmo, ma fino al versetto: Tremi davanti al volto di lui (v.
9). Si faccia attenzione a dire tutto il versetto: Portate in offerta...
Terminato questo versetto, si dice il Gloria. Questo salmo si recita
al Vespro ogni giorno, dall’Avvento fino alla Vigilia di Natale.
V
[Per il tempo dalla Natività
del Signore all’ottava dell’Epifania]
VESPRO DI NATALE
Antifona: Santa Maria Vergine.
Salmo [XV]
Esultate in Dio nostro aiuto, elevate il vostro
canto di giubilo al Signore Dio, vivo e vero con voce di esultanza.
Poiché eccelso e terribile è il Signore, re grande
su tutta la terra.
Poiché il santissimo Padre celeste, nostro Re dall’eternità,
ha mandato dall’alto il suo Figlio diletto, ed egli è
nato dalla beata Vergine santa Maria.
Egli mi ha invocato: “Il padre mio sei tu”; ed io lo
riconoscerò come primogenito, più alto dei re della
terra”.
In quel giorno il Signore ha mandato la sua misericordia, nella
notte si è udito il suo cantico.
Questo è il giorno fatto dal Signore: esultiamo e rallegriamoci
in esso.
Poiché il santissimo bambino diletto ci è stato donato
e per noi è nato, lungo la via e deposto in una mangiatoia,
perché non c’era posto nell’albergo.
Gloria al Signore Dio nell’alto dei cieli, e pace in terra
agli uomini di buona volontà.
Si allietino i cieli ed esulti la terra, frema di gioia il mare
e quanto contiene; esulteranno i campi e tutte le cose che in essi
si trovano.
Cantate a lui un cantico nuovo; canti al Signore tutta la terra.
Poiché grande è il Signore e degno d’ogni lode,
è terribile sopra tutti gli dèi.
Date al Signore, o famiglie dei popoli, date al Signore la gloria
e l’onore; date al Signore la gloria per il suo nome.
Portate in offerta i vostri corpi e caricatevi sulle spalle la sua
santa croce e seguite sino alla fine i suoi comandamenti.
Nota che questo salmo si dice dalla Natività
del Signore fino all’ottava dell’Epifania a ciascuna
ora.
Chi volesse recitare questo Ufficio del beato Francesco, segua questo
ordine: prima dica la preghiera “Padre nostro” con le
lodi, cioè: “Santo, santo, santo”. Terminate
queste lodi con l'orazione, come si legge sopra, si recita l’antifona
“Santa Maria Vergine” con il salmo proprio, indicato
per ogni ora del giorno e della notte. E lo si reciti con grande
devozione.